Ciak, si allena

31 07 2008

La prima puntata del Cassano show, seconda edizione. Corsa ed esercizi atletici, risate con i compagni, 17 minuti di autografi, con tanto di sedia utilizzata come per uno scrittore alla presentazione di un nuovo libro, accesso nella recinzione del campo di Moena “turnizzata” per le fotografie, tanto entusiasmo e tanto caos, massaggi a causa di un affaticamento alla coscia destra che crea qualche brivido nel pomeriggio, prima che il barese torni in campo, una lunga chiacchierata in spagnolo con il nuovo compagno Bruno Fornaroli, memorie madrilene, e un’unica battuta concessa: «Sto bene e sono contento. Avevo voglia di ricominciare».

Ne è ben felice Walter Mazzarri: «Per noi Antonio è importantissimo». Ne sono felici i tifosi della Sampdoria: «Bravo Tonino, sei arrivato, ti aspettavamo tutti». E magari ne sarà felice il ct azzurro Marcello Lippi, che la prossima settimana potrebbe fare una scappata in Val di Fassa – in vista dell’amichevole Italia-Austria del 20 agosto a Nizza – per valutare le condizioni di Fantantonio e di altri blucerchiati, in primis Angelo Palombo.

Non contenta soltanto la delegazione pugliese che era arrivata in pullman da San Martino di Castrozza per poterlo salutare: hanno sbagliato giorno, si sono presentati martedì e se ne sono andati delusi, oggi torneranno. Qualche avanguardia barese però era presente ieri, a urlare «Tonì, Bari è qui per te». In fila con i tanti altri che premevano ai cancelli del Benatti per farsi immortalare insieme al campione o per la sua firma: gli “odiati” tornelli imposti negli stadi sarebbero serviti per regolare il flusso incessante, per un quarto d’ora abbondante, con il giocatore che alla fine s’è seduto in mezzo allo spiazzo, davanti agli spogliatoi, ad attendere chi di turno.

Era mezzogiorno, la sua giornata era iniziata come per tutti alle ore 7.45 con la sveglia e la colazione, alle 8.45 il pulmino verso il campo e alle 9.30 il primo allenamento della sua stagione. Seguito dal preparatore atletico Agostino Tibaudi, principio in palestra, dove è tornato a fine seduta per i massaggi (come nel pomeriggio, per il fastidio alla coscia), skip e stretching, soprattutto i giri di campo di corsa. Perché quelli sono serviti ad avvicinarlo ai tifosi in attesa sugli spalti, pronti ad accoglierlo con applausi e il grido «Sei grande». Fantantonio sorride, mano sulla bocca come al solito, dice qualcosa a Tibaudi e gli picchietta sulla spalla. In tribunetta c’è chi è rimasto a Moena un po’ di più apposta per lui: «Ne ho pieno il belino dei canederli». Ottimi, non certo light. Ma ora è arrivato Peter Pan che sgambetta già leggero sull’erba e l’attesa è soddisfatta. Abbronzatissimo e in buona forma, ha pure mostrato il fisico a Garrone, sollevando la maglietta, a garanzia di addominali scolpiti. Rispetto a un anno fa, 8 chilogrammi di meno, tante certezze e tanta convinzione in più. E non inganni il simpatico siparietto con una giovane tifosa, a cui cade il pallone da pallavolo in campo: Cassano prova a restituirglielo due volte con il cucchiaio, la recinzione respinge, torna indietro ridendo e lancia con le mani, niente da fare, allora prosegue la corsa e fa segno “al prossimo giro”: puntuale, rende palla. Un altro gesto è nella mente di tutti i sampdoriani, il “resto qui” mimato al Ferraris. È rimasto e, adesso, Garrone auspica che sia «anche oltre il suo contratto». Scadenza 2013, speranze di Fantantonio a vita.

El Tuna Fornaroli (fermo nel pomeriggio per un affaticamento) non vedeva l’ora di conoscere «uno dei cinque più forti giocatori al mondo». E un compagno in più, oltre a Hugo Campagnaro, in attesa di masticare l’italiano, per scambiare qualche parola in spagnolo: ieri, in panchina, seduti uno a fianco all’altro, i due hanno cominciato ad affinare l’intesa tra delanteros.

E Mazzarri? Così a Samp Web Tv: «Deve solo continuare su questa strada, tenere presente, come già sa, che ha bisogno della squadra, così come la squadra ha bisogno delle sue giocate. E che nel calcio di oggi, a tutti, serve una condizione fisica superlativa per fare la differenza». Per ora si limita a corsetta e stretching, come era avvenuto per i suoi compagni a Bogliasco, in attesa dei test atletici con la Mapei che domani permetteranno di stabilire il suo programma di lavoro personalizzato. L’esordio è programmato per il 24 agosto a Nyon contro l’Arabia Saudita, ma Fantantonio potrebbe già giocare intorno a metà agosto. Lo show è ricominciato.

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