La Samp aspetta le mosse dell’Inter per Crespo e Suazo

18 08 2008

La prima notizia è buona: contro il Siena Emiliano Bonazzoli ha giocato bene, segnato, messo in mostra una condizione di forma ottima. La seconda notizia è che questo non fa stare tranquilla la Sampdoria. In attacco manca qualcosa, soprattutto per due motivi: Bellucci è ancora a Bologna per proseguire la riabilitazione dopo l’operazione, Fornaroli ha vent’anni, il campionato uruguaiano non è il nostro, le sue condizioni fisiche non sono al massimo (ha anche subito una contrattura, sta recuperando). Marotta, Asmini, Paratici e Mazzarri ne hanno parlato negli ultimi giorni: potrebbe non bastare. Dopo la partita contro il Siena, Mazzarri ha fatto un accenno a Bellucci: «Per noi è un giocatore molto importante, speriamo che torni presto».

Rispetto all’anno scorso, c’è un Cassano pronto dall’inizio e un Bonazzoli più in palla. Manca Montella, non c’è più Caracciolo, Bellucci è in recupero. Fatti rapidi conti, la Sampdoria pensa ancora alla punta. Il colpaccio o, in alternativa, il colpetto. Leggi il seguito di questo post »





Scambio Domizzi-Ziegler?

13 08 2008

Beppe Marotta, amministratore delegato della Sampdoria, l’ha definita un’ipotesi suggestiva. Lo scambio Ziegler-Domizzi tra Napoli e Sampdoria, dunque, è qualcosa più di un’idea.

Vediamo perché. Ziegler chiede alla Sampdoria più spazio rispetto a quello che ha avuto fino a questo momento. Mazzarri ritiene lo svizzero un ottimo giocatore. Ancora a livello teorico, però, perché il biondo non riesce ad assimilare alcuni schemi base del modulo mazzarriano e ciò avviene soprattutto nella fase difensiva. Proprio per questo motivo, l’allenatore toscano gli preferisce l’esperto Pieri, decisamente più affidabile quando c’è da mettere in circolo il fosforo.

Domizzi chiede di andare via da Napoli, ma i suoi sono motivi personali. In questa estate ricca di voci mercatesche è stato accostato a parecchie squadre, e ad un certo punto si è parlato anche del Genoa. Poi non se n’è fatto nulla. Domizzi, nato a Roma 28 anni fa, ha giocato nella Sampdoria per una stagione e mezzo, dal 2002 al gennaio del 2004, quando fu ceduto al Modena. Da allora Brescia, Ascoli e infine al Napoli, dove ha avuto la sua consacrazione. Ottimo difensore centrale, rigorista della squadra, nell’ultima stagione ha chiuso con 29 presenze e otto reti in campionato, quattro presenze e tre reti in Coppa Italia. Leggi il seguito di questo post »





Suazo sorpassa Crespo nella lista della Samp

2 08 2008

Suazo sorpassa Crespo, del resto è molto veloce. Nel chiacchiericcio da banchi di mercato è il giorno dell’honduregno nerazzurro, in leggero vantaggio, adesso, rispetto al collega argentino. Il colpo blucerchiato è ancora in canna, tutti aspettano che esca con il botto, ma per ora è sempre gestazione. Marotta il temporeggiatore riposa la mente nel verde fresco della Val Gardena. Il tempo lavora per lui. Mourinho, allenatore che quasi tutti hanno promosso fenomeno a un mese dall’inizio del campionato, dimostra di avere alcune idee molto chiare. Spicca, tra tutte, quella controcorrente secondo la quale la rosa con tanti petali non serve a niente. Anzi, è controproducente, per cui la ipertrofica e nerazzurra va sfoltita. In particolare, davanti sono un battaglione. Leggi il seguito di questo post »





Nuovo assalto a Sheva

19 07 2008

Da Londra passando per Milano e per approdare a Bogliasco. Con un po’ di possibile scenario e di retroscena internazionale, un ultimo assalto ad Andriy Shevchenko, storia che rimbalza dalla capitale inglese: tre mesi fa Andriy sarebbe stato a un passo (modello Cassano) dalla Samp. Poi le esigenze Milan che non sapeva se e come sarebbe arrivato a Ronaldinho, la “diffida” di Adriano Galliani («se Sheva torna in Italia, viene solo al Milan») hanno allontanato il sogno. Che potrebbe avere un ultimo tentativo di realizzazione. Leggi il seguito di questo post »





Mazzarri: «Sarà un anno affascinante»

16 07 2008

Ricominciare da dove si era finito, da quello splendido girone di ritorno che ha regalato il sogno Champions e la concretezza Uefa. Dove si era finito è anche Antonio Cassano in forma scintillante: non c’è da ricostruirlo, c’è da goderne. E poi si riparte da un’identità tattica precisa, già patrimonio di gran parte dei giocatori blucerchiati, che Walter Mazzarri ribadisce: «Una squadra che mai si accontenta. Il mio ideale è quello che spesso si vede nella Liga, palla a terra e possesso. Essere propositivi». Con il 3-5-2 che potrebbe lasciar spazio a qualche sorpresa. Si era finito anche con il freddo tra allenatore e società, prima della felice ricomposizione? Al raduno della Sampdoria 2008/2009, all’AC Hotel di Corso Europa, ieri in un tardo pomeriggio di luce intensa, c’è gran caldo. Quel freddo sembra lontano millenni. E Beppe Marotta sfodera un complimento da far tremare le gambe: «Introduco tornando a come era finita, con un risultato superiore alle più rosee aspettative. Soprattutto grazie a Mazzarri. Allenatori ne ho avuti tanti, ma posso dire che lui farà una grande carriera. E incidere, non dico sulla storia, ma sull’autonomia del nostro calcio». Lode sperticata, però a Mazzarri le gambe non tremano sotto la scrivania: «Quest’estate ho staccato completamente, stremato, e m’ha fatto bene. Ora sono carico e pronto, per un anno ancora più affascinante». Dopo una stagione di semina, vuole un raccolto ancora più ricco.

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